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lunedì 5 gennaio 2026

Architettura del Novecento a Gemona e nella Pedemontana friulana

Giovedì 11 dicembre alle ore 11 inaugura a Palazzo Fantoni (la ex Banca Popolare di Gemona progettata da Carlo Scarpa e Luciano Gemin) a Gemona del Friuli la mostra "ARCHITETTURA DEL NOVECENTO A GEMONA E NELLA PEDEMONTANA FRIULANA"

Un’iniziativa che esplora l’architettura del 900 nella zona citata con tre interventi:
- Un catalogo-guida con schede e testi critici
- L’apposizione di targhe informative sugli edifici schedati
- Una mostra itinerante con 37 pannelli illustrativi di temi ed edifici schedati

Progetto promosso dall’Amministrazione comunale di Gemona del Friuli e dalla Famiglia Fantoni con il contributo della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Università della Terza Età del Gemonese, Fantoni spa
Patrocinio Università degli studi di Udine.
Partner di progetto: Ordine degli Architetti, Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Udine, comune di Buja, comune di Osoppo, Pro Loco Pro Gemona, Università della Terza Età del Gemonese.
Con la collaborazione di: Soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia Ministero della Cultura, Comunità di Montagna del Gemonese, comune di Artegna, comune di Majano, comune di Montenars, comune di Venzone, Archivio Alessandra De Antoni Fantoni, AAA Italia Associazione Nazionale degli Archivi di Architettura contemporanea, AIPAI Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, AiStArch Associazione Italiana di Storia dell’Architettura, Docomomo Italia. Documentazione e Conservazione architetture del Movimento Moderno, In/Arch Istituto Nazionale di Architettura Triveneto
Comitato scientifico: Diana Barillari, Loredana Bortolotti, Gianpaolo Della Marina, Pietro Valle. 
Curatori catalogo: Diana Barillari e Pietro Valle.
Schede a cura di: Moreno Baccichet, Diana Barillari, Gianpaolo Della Marina, Mario Gemin, Davide Sartori, Pietro Valle. 
Immagine grafica delle mappe: Nicole Pravisani.
Allestimento mostra a cura di: Pietro Valle, Studio Valle Architetti Associati Udine, Fantoni spa, Ideaeffe, progetto grafico pannelli mostra Ugo Tranquillini.
Targhe adattamento grafico di: Nicole Pravisani, Incisoria Q. Conti srl Udine. Un ricordo speciale alla memoria dell’architetto Ferruccio Montanari che realizzò il modello delle targhe per Udine. 
Catalogo Forum Editrice Universitaria Udinese.
Ufficio stampa, social e segreteria organizzativa Ufficio Cultura del comune di Gemona del Friuli. 

Promuovere la conoscenza dell’architettura del Novecento a Gemona e nel territorio della Pedemontana friulana (Osoppo, Buja, Artegna, Majano, Montenars, Venzone) è l’obiettivo di questa mostra, parte di un progetto più ampio che, su iniziativa del Comune di Gemona del Friuli, comprende anche una pubblicazione e l’apposizione di targhe informative su edifici significativi. In questa area di ‘confine mobile’, le molteplici vicende storiche che si sono succedute nel secolo scorso – l’italianizzazione da parte dello Stato unitario, la prima guerra mondiale, la riorganizzazione amministrativa del Ventennio fascista, la Seconda guerra mondiale, la rinascita con il boom economico nell’Italia repubblicana e la tragedia del terremoto – hanno lasciato tracce significative dal punto di vista insediativo e architettonico. La storia di questi edifici si interseca con le vicende dell’architettura sorta dopo il terremoto del 1976, che presenta elementi di innovazione e qualità, rimasti sostanzialmente marginali nella storiografia e nella critica di settore italiana. Sono pochi gli esempi citati nelle guide all’architettura del XX secolo, tra tutti palazzo Fantoni (progetto di Carlo Scarpa e Luciano Gemin), scelto come luogo per l’esposizione. Un’altra tipologia individuata dalle riviste nazionali è quella degli edifici scolastici realizzati con i fondi del Governo americano, che nel nostro caso sono ubicati a Osoppo e Gemona, entrambi progettati da due importanti architetti italiani, rispettivamente Giancarlo De Carlo e Marco Zanuso. Tema di grande interesse, inoltre, quello gli edifici industriali, la Fantoni a Osoppo di Gino Valle, gli uffici Snaidero a Majano di Angelo Mangiarotti e la Manifattura a Gemona di Emilio Mattioni, architetture che sono la concreta metafora della gerarchia di priorità individuate nel processo della ricostruzione: fabbriche, case e chiese. Centrale nella considerazione storica, prima che critica, anche la scoperta di documentazione inerente edifici della prima metà del XX secolo distrutti dal terremoto che sono riemersi dagli archivi, offrendo la possibilità di ricomporre un quadro della città del Novecento. A Gemona opera Girolamo D’Aronco e muove i primi passi il figlio Raimondo; ai loro progetti si aggiungono quelli di Ruggero e Arduino Berlam, Gino Peressutti, Giuseppe Barazzutti, Ermes Midena. Se in occasione degli anniversari del terremoto l’attenzione era principalmente focalizzata sulla dimensione urbanistica, il progetto della mostra e del catalogo si concentra invece sull’architettura, che viene segnalata, soltanto a Gemona, dalla messa in opera di targhe per individuare gli edifici più rappresentativi selezionati dal Comitato scientifico.

Info

Data: from 11 December 2025 to 21 June 2026
Luogo: Palazzo Fantoni
Indirizzo: Gemona del Friuli - Via C. Caneva 2