AQUILEIA

PATRIMONIO DELL'UMANITÀ

venerdì 10 luglio 2026

Sguardi nel caos

Courtesy Giordano Floreancig
All’interno dell’Hotel Duchi d’Aosta, affacciato su Piazza Unità d’Italia, la Galleria Verticale si configura come uno spazio raccolto e discreto, che invita a uno sguardo lento e ravvicinato. È in questo contesto che prende forma Sguardi nel caos. Le opere di Giordano Floreancig - le sue “ovaline” - sono ritratti ad olio inseriti in cornici ovali antiche: elementi che richiamano una tradizione precisa, ma che vengono attraversati da una pittura istintiva, diretta, profondamente contemporanea. L’ovale delimita e isola il volto, rendendolo presenza autonoma. I colori, accesi e spesso dissonanti, non descrivono ma espongono. Non rassicurano: mettono in tensione lo sguardo. Il caos evocato dal titolo è una condizione interna. Nei volti si stratificano fragilità, resistenze, stati emotivi. Non cercano consenso, ma esistenza. La pittura di Floreancig non rappresenta, ma espone: porta in superficie ciò che normalmente resta nascosto. È in questa urgenza che si costruisce la forza del suo lavoro, dove lo sguardo diventa confronto più che contemplazione. Sguardi nel caos invita a restare dentro questa instabilità, riconoscendo nella pittura uno spazio in cui l’umano si mostra nella sua complessità più autentica.

Giordano Floreancig (Stregna, Udine, 1954) vive e lavora a Udine. Artista autodidatta, sviluppa la propria ricerca a partire dal terremoto del Friuli del 1976, evento che segna profondamente la sua visione artistica ed esistenziale. Il suo stile, spesso definito “terremotato”, è un espressionismo viscerale e disobbediente. Le sue opere, caratterizzate da volti distorti e pennellate impietose, indagano dolore, follia e marginalità. Negli ultimi anni ha ampliato la propria pratica includendo installazioni e performance. Ha esposto in Italia e all’estero. Nel 2011 partecipa alla 54a Biennale di Venezia, invitato da Vittorio Sgarbi, dove brucia 150 dipinti trasformandone le ceneri in opera. A oggi, le “opere bruciate” superano le 330 unità. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui quella del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Info

Data: dal 24 Aprile 2026 al 28 Giugno 2026
Luogo: Galleria Verticale
A cura di: Elisabetta Zerial
Indirizzo: Trieste - Hotel Duchi d’Aosta, Piazza Unità d’Italia 2