AQUILEIA

PATRIMONIO DELL'UMANITÀ

mercoledì 26 gennaio 2022

Un docufilm da scoprire su RaiPlay

La scelta di Maria: da Aquileia a Roma, sulle tracce del Milite Ignoto

La scelta di Maria, un docufilm diretto da Francesco Micciché con Sonia Bergamasco, Cesare Bocci e Alessio Vassallo, prodotto da Gloria Giorgianni in collaborazione con Rai Cinema, Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia e Istituto Luce-Cinecittà, con il patrocinio del Ministero della Difesa e il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismo FVG I Foto Nicola Oleotto
Francesca Grego - 26/11/2021
Era il 28 ottobre 1921 e il ricordo della Grande Guerra bruciava ancora intensamente, quando una contadina di Gradisca d’Isonzo venne chiamata a scegliere, tra undici bare di soldati non identificati, la salma che avrebbe rappresentato sull’Altare della Patria tutti i combattenti caduti per l’Italia. Lei si chiamava Maria Bergamas, una delle migliaia di madri ferite a cui mancò il conforto di una tomba su cui piangere il proprio figlio. Abbandonato l’esercito austriaco per combattere tra le file italiane, infatti, il giovane fante Antonio Bargamas era stato annientato da una raffica di mitraglia mentre guidava i compagni all’attacco sulle montagne tra Vicenza e Trento, e il suo corpo era andato disperso. Nella Basilica di Aquileia, la madre si accasciò al suolo davanti alla decima bara, urlando il nome del figlio nella commozione generale. Con immensa sofferenza Maria scrisse un’importante pagina di storia, diventando il simbolo del dolore di tutte le madri colpite dalla guerra. Poi chiese di essere sepolta poco lontano dal luogo della cerimonia, accanto ai dieci soldati che non aveva scelto e che ancora oggi riposano nel Monumento al Milite Ignoto, presso il Cimitero degli Eroi di Aquileia. 

Nasce da questo episodio La scelta di Maria, il docufilm di Francesco Micciché che, nel centenario della tumulazione del Milite Ignoto, racconta un brano significativo della Grande Guerra dall’interno, attraverso il punto di vista dei protagonisti. Nato da un’idea di Cesare Bocci e prodotto da Gloria Giorgianni in collaborazione con Rai Cinema, Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia e Istituto Luce-Cinecittà, il film si avvale delle interpretazioni di Sonia Bergamasco nel ruolo di Maria, con lo stesso Bocci nei panni del tenente Augusto Tognasso, incaricato di cercare le undici salme sui teatri delle battaglie più cruente, e Alessio Vassallo nel ruolo del Ministro della Guerra Luigi Gasparotto. Dopo il debutto televisivo del 4 novembre su Rai 1, a 100 anni esatti dalla cerimonia di sepoltura all’Altare della Patria della bara scelta dalla madre di guerra, La scelta di Maria è ora disponibile su RaiPlay


L'interno della Basilica di Aquileia | Foto: © Gianluca Baronchelli

A fare da sfondo al racconto filmico sono luoghi reali, in cui si avverte ancora forte il respiro della storia: come la monumentale Basilica di Aquileia, dove Maria Bargamas scelse la salma del Milite Ignoto. Non lontano da qui, le trincee ancora esistenti dell’Isonzo e del Monte San Michele, teatri di alcuni degli episodi più sanguinosi di tutto il conflitto. “Ricostruire le scene nei luoghi dove si sono svolti i fatti ci ha fatto toccare con mano la forza della storia, tornare indietro nel tempo e rivivere quei momenti con un rispetto e una commozione che speriamo il nostro film riesca a trasmettere”, ha spiegato Micciché. 

Diari e interviste ai protagonisti, fotografie e filmati d’epoca, libri scritti durante e dopo l’evento sono stati la base di un percorso di conoscenza che ha coinvolto profondamente il regista, gli attori e lo sceneggiatore Marco Videtta. “Man mano che andavamo avanti, ci siamo resi conto che quella che andavamo a raccontare era una storia che ci riguardava da vicino”, ricorda ancora Micciché: “Il mio nonno paterno, all’epoca un giovane siciliano, è andato a combattere a Gorizia ed è rimasto ferito e mutilato. Se andiamo a scavare nella nostra storia familiare, ognuno di noi ha avuto un parente vicino o lontano che ha combattuto in quella terribile guerra”. Una ricerca curata nei dettagli, quella alla base del film, che ha interessato ogni aspetto, dalle vicende narrate alle ambientazioni, dai costumi alle acconciature. 



Tomba dei Militi Ignoti, Aquileia | Foto: © Gianluca Baronchelli

Fiction, testimonianze ricostruite, animazioni e immagini di repertorio si mescolano in percorso che prende il via all’indomani della Prima Guerra Mondiale, in un’Italia povera, sconvolta da profonde divisioni politiche e sociali. La solenne cerimonia di Aquileia, dove la contadina di Gradisca diventa “la madre d’Italia”, la memorabile traversata in treno che condusse a Roma la bara del Milite Ignoto, l’accoglienza del convoglio da parte del re “soldato” Vittorio Emanuele III, gli onori tributati al soldato senza nome presso l’Altare della Patria sono tra i momenti più toccanti della narrazione, che restituisce alle giovani generazioni un prezioso brano del nostro passato.

Il linguaggio del docufilm era secondo noi il mezzo ideale per raccontare cosa c’è stato dietro il Milite Ignoto”, conclude il regista: “In particolare straordinarie sono le immagini del treno che da Aquileia porta la salma a Roma, in cui si vedono folle di uomini, donne, bambini e militari che si inginocchiano al passaggio. Noi abbiamo immaginato e messo in scena anche cosa provavano coloro che dentro quel treno accompagnavano il simbolo dei soldati caduti italiani verso la capitale. Un viaggio che di fatto è stata la commossa elaborazione del lutto di una intera nazione”.


Tomba di Maria Bergamas I © Fondazione Aquileia

La scelta di Maria è stato prodotto da Gloria Giorgianni in collaborazione con Rai Cinema, Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia e Istituto Luce-Cinecittà, con il patrocinio del Ministero della Difesa, il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismo FVG“Una produzione che è stata capace di ricostruire fedelmente gli importanti avvenimenti accaduti mettendo in primo piano gli aspetti umani dei protagonisti”, ha sottolineato il sindaco di Aquileia e Presidente della Fondazione Emanuele Zorino: “ Il Comune di Aquileia e la Fondazione Aquileia hanno deciso di partecipare alla realizzazione di questo progetto anche per valorizzare il territorio e per diffondere la conoscenza di Aquileia, luogo emblematico delle vicende legate al Milite Ignoto”. 


La Basilica di Aquileia I Foto: © Gianluca Baronchelli

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