Patrimoni immateriali, tradizioni e fonti storiche: prospettive metodologiche a confronto
La furlana, ricostruita dal professore veneziano Galante. La Revue Musicale S.I.M., aprile 1914.
Martedì 24 marzo, alle ore 15.30, presso la Sala Conferenze di Palazzo Brunner-Segré ad Aquileia, in provincia di Udine, si svolge il primo appuntamento pubblico del progetto “Dal Salento ad Aquileia”, promosso dalla Fondazione La Notte della Taranta e dalla Fondazione Aquileia, in collaborazione con Regione Puglia, Regione Friuli Venezia Giulia e Unione Gruppi Folcloristici FVG.
L’incontro, intitolato “Patrimoni immateriali, tradizioni e fonti storiche: prospettive metodologiche a confronto”, rappresenta la prima iniziativa pubblica del progetto ed è concepito come un laboratorio di idee volto ad avviare un confronto critico tra studiosi e operatori su temi metodologici e interpretativi. Il pomeriggio di studi delinea il perimetro di ricerca entro cui si colloca l’iniziativa, proponendosi di interrogare le condizioni attraverso cui patrimoni culturali differenti – come la pizzica-pizzica e la furlana – possano essere messi in relazione in modo scientificamente fondato. Il laboratorio si concentra quindi sul rapporto tra fonti storiche e patrimoni immateriali, sulla pluralità dei piani di analisi (tra rito, pratica coreutica, tradizione folklorica e processi contemporanei di trasmissione) e sul confronto tra contesti territoriali diversi, come il Salento e il Friuli, caratterizzati da differenti disponibilità documentarie, pratiche culturali e modelli di tutela.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del sindaco del Comune di Aquileia, Emanuele Zorino; del presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo, dell’assessore alle Finanze Regione Friuli Venezia Giulia Barbara Zilli, del Vice Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alla Cultura Mario Anzil, del componente del CdA della Fondazione La Notte della Taranta, Simone Silvi, del Presidente Unione Gruppi Folcloristici FVG Claudio Degano. L’introduzione del progetto è affidata dalla Fondazione La Notte della Taranta a Fanny Bortone, dottoranda in governance dello sviluppo locale all’Università del Salento.
La prima sessione, coordinata dalla professoressa Daniela Castaldo, ordinaria di Storia della Musica dell’Università del Salento e presidente del Comitato scientifico della Fondazione La Notte della Taranta, è dedicata a una tavola rotonda sulle ipotesi e le prospettive di ricerca e vede gli interventi di studiosi ed esperti provenienti da ambiti disciplinari differenti. Intervengono Gabriele Pelizzari – filologo e teologo (Università degli Studi di Milano) su “Le origini del cristianesimo nell’Adriatico antico, nuove prospettive di ricerca tra innovazione storiografica e dibattito metodologico”; Alessio Screm – dottore di ricerca in musicologia (Università degli Studi di Udine) su “Breve storia della furlana: forma o maniera?”; Valter Colle – antropologo visuale su “Prospettive furlane”; Luisa Cossio – danzerina del Gruppo Folcloristico “Danzerini Udinesi” su “I gruppi folcloristici e le associazioni culturali come mediatori tra ricerca accademica e giovani generazioni”; Placida Staro – etnomusicologa ed etnocoreologa su “L’aggraziata danza. Elementi iconici e simbologie delle ‘Furlane’ dal ballo in strada alla rappresentazione di danza”; Fredy Franzutti – Coreografo della Fondazione La Notte della Taranta, su “Danze, riti ed evoluzioni: trasformazioni e trasmissione delle pratiche coreutiche popolari”.
La seconda sessione, moderata dall’etnomusicologa ed etnocoreologa Placida Staro, è dedicata al dibattito e alla discussione delle questioni emerse, con l’obiettivo di avviare un percorso di ricerca condiviso e di individuare possibili linee di sviluppo future, tra attività laboratoriali e ricerca applicata.
Info
Data: dal 24 Marzo 2026 al 24 Marzo 2026
Luogo: Palazzo Brunner-Segré
Indirizzo: Aquileia - Via Roma 20
Orario: Inizio lavori ore 15.30